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Scritto da Administrator   
Venerdì 25 Aprile 2008 20:40

 La febbre è un aumento della temperatura corporea superiore ai 37,5° C.
La temperatura corporea può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, assunzione di pasti o bevande calde, riscaldamento eccessivo dell'ambiente. In tal caso l'aumento della temperatura può essere "normale" e questa va quindi solo ricontrollata.
La febbre non è una malattia. Per questo motivo è necessario osservare il bambino per rendersi conto di come sta:
- è pallido?
è vivace? ha appetito o non ha voglia di mangiare? ha voglia di giocare? piange continuamente? è molto più calmo del solito?
Altri segni, che accompagnano la febbre, e che bisogna osservare, sono: respirazione difficoltosa e naso chiuso, tosse, dolore alle orecchie, difficoltà a muovere la testa, vomito, diarrea.
Il più delle volte è necessario aspettare 24 ore prima che questi segni siano evidenti.
È sempre necessario cercare di individuare la causa della febbre, spesso dovuta ad una infezione (della gola, del naso, delle orecchie, delle urine etc.)
È bene consultare urgentemente il pediatra se il bambino ha meno di tre mesi, se è molto irritabile, piange continuamente ed è difficilmente consolabile, se è molto sonnolento e si fa fatica a svegliarlo, se la febbre supera 40° C misurata in sede ascellare, o 40.5° C in sede rettale, se fa fatica a muovere la testa ed il collo,  e scuote violentemente le braccia o le gambe, rigido od abbandonato (convulsioni), se ha macchie rosse o scure sulla pelle, se ha più di 50 respiri al minuto (tra i 3 e i 12 mesi di vita), o più di 40 respiri al minuto (dopo i 13 mesi di vita), se ha un forte dolore alla pancia.
La cura: cosa fare? Tenere il bambino in ambiente fresco, non coprirlo in maniera eccessiva: usare vestiti leggeri, oppure mutandine e maglietta, non usare coperte pesanti quando è a letto. In questo modo si permette al corpo di traspirare e di disperdere calore. Solo quando sono presenti brividi e il bambino sente freddo è bene coprirlo. Idratarlo dandogli da bere acqua, tè o camomilla un poco zuccherati, a piccoli sorsi, a volontà (se il bambino ha vomito o diarrea è necessario fargli bere a piccoli sorsi la soluzione reidratante che il medico avrà prescritto). Non forzarlo a mangiare a qualsiasi costo, ma concedergli piccoli pasti facilmente digeribili.
Se la febbre supera i 39" C si possono effettuare spugnature con acqua tiepida su fronte, inguine e polsi (non usare invece alcool o ghiaccio). Febbri di lieve entità non richiedono l'uso di farmaci. A casa, quando è necessario impiegare un farmaco contro la febbre, è bene utilizzare il Paracetamolo (ad esempio Tachipirina, Efferalgan, etc.) alle dosi indicate dal vostro pediatra. Di solito una dose è capace di tenere bassa la febbre per 5 o 6 ore. Le dosi possono essere ripetute se la febbre persiste, o ritorna, o crea disturbo al bambino. È meglio utilizzare confezioni con chiusura di sicurezza, acquistarne una sola per volta e tenerla lontano dalla portata dei bambini.

Da: Divisione di Pediatria "ospedale Bufalini" di Cesena Cosa fare in caso di febbre

Quaderni acp 1997; 4(3)