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Scritto da Administrator   
Mercoledì 23 Aprile 2008 14:17

Le fasi della veglia e del sonno si alternano regolarmente: nell'adulto subito dopo la veglia viene il sonno non REM a cui segue il sonno REM e tutto questo in cicli che si ripetono durante la notte con una maggiore frequenza di fasi REM al mattino e non REM dopo l'addormentamento. Il lattante sogna molto di più e si addormenta nella fase REM anche se questa, fino all'età di 2 anni, non è così paralitica come nell'adulto, tanto che il lattante, sognando, può muoversi, sorridere, piagnucolare e talora sembra che si stia svegliando o addirittura sia già quasi sveglio. Durante la notte ognuno di noi si sveglia due o tre volte anche se di questi risvegli nessuno ha memoria; non è possibile "dormire come un sasso tutta la notte" o " fare tutt'un sonno fino alla mattina". Durante il sonno l'individuo diviene estremamente vulnerabile ai pericoli ambientali e perciò questi risvegli servono a controllare l'ambiente oltre che a cambiare posizione al corpo. Questi risvegli sono il nostro sistema di allarme inserito: se siamo in ansia i risvegli sono più numerosi e la mattina possiamo alzarci un po' tramortiti, con la sensazione di non aver dormito bene, anche se non ricordiamo i numerosi e brevi risvegli di quella notte.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Aprile 2008 14:45