Home Ansia da separazione
Ansia da separazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 16 Aprile 2008 11:23

Quando il bambino cresce acquisisce la capacità di spostarsi prima gattonando e poi camminando e quindi è capace sia di esplorare l’ambiente che di seguire la madre. In quel momento il piccolo è più attivo nel mantenere la vicinanza alla madre, e lo fa perché un istinto arcaico, geneticamente determinato, instilla in lui l’ansia da separazione. Il piccolo ha paura di allontanarsi e si mantiene attivamente vicino. Continua a richiamare col pianto la madre se la vede allontanarsi e non può raggiungerla e si tranquillizza appena lei si riavvicina: è questa la fase in cui si manifesta la paura dell’estraneo. Questa fase inizia verso gli 8 mesi e termina intorno ai 3 anni. Non è forse un caso che l’inserimento all’asilo storicamente viene collocato dopo il 3 anno di vita. La madre tenendosi vicina al figlio, e rispondendo prontamente al suo richiamo, lo tranquillizza e così facendo lo incoraggia ad esplorare il mondo senza paura rassicurandolo della sua presenza e del suo pronto accorrere in caso di bisogno. Se una madre si mostra poco affidabile ed incostante nel rispondere ai richiami, il bambino può ridurre la sua esplorazione perché è preoccupato. Se invece la madre frustra ripetutamente il bisogno di vicinanza del bambino, questo può rinunciare alla sua protezione soffocando le sue emozioni e rinunciando a piangere e a chiamare esibendo così una falsa precoce ”autonomia”.