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Scritto da Administrator   
Martedì 13 Maggio 2008 11:24

Una revisione di vari studi clinici indica che, in ambienti puliti, dove la mamma è vicina al neonato e si occupa personalmente dell'igiene (tutte pratiche che riducono il rischio di contaminazione da germi patogeni e di infezione nel neonato), il trattamento che permette al moncone di distaccarsi nel minor tempo e con minor incidenza di infezioni consiste semplicemente nel tenere il moncone asciutto e pulito, coperto da una garza, senza applicare alcun tipo di sostanza, garantendo una buona circolazione d'aria tagliando o abbassando con un risvolto il pannolino sovrastante: la plastica tende infatti a creare un ambiente umido, caldo, povero di ossigeno, che non favorisce la mummificazione. Perciò, se la permanenza dei neonati in nursery, accuditi dal susseguirsi del personale, può giustificare l'utilizzo di prodotti disinfettanti, una volta tornati a casa sarà sufficiente lavarsi bene le mani con acqua e sapone prima di procedere alla cura del moncone, preoccupandosi solo di "guardarlo", controllando cioè che non vi siano segni di infezioni, ma che la cute si presenti morbida, rosea, non gonfia e non produca cattivo odore. Sarà necessario inoltre asciugarlo bene con una garza nel caso si sia bagnato e proteggerlo con una nuova garza pulita (non è necessario che sia sterile).
Quando consultare il pediatra.  È necessario consultare tempestivamente il pediatra se si rilevano segni di possibile infezione: la cute circostante il moncone diventa rossa, gonfia e il neonato manifesta dolore o irritabilità se toccato in quella zona, a volte può presentarsi febbre; quando c'è un ritardo nel distacco del moncone oltre le 4 settimane di vita (può esserci infatti una mancata o insufficiente mummificazione per la presenza di un processo infettivo). È normale invece che, dopo la caduta del moncone, la ferita ombelicale continui a sanguinare leggermente per qualche giorno: consultare il pediatra solo se il sanguinamento si prolunga o è abbondante. Dopo la caduta del moncone può formarsi sulla ferita una escrescenza rossa (granuloma), tessuto di cicatrizzazione sovrabbondante che sporge esternamente; questa escrescenza può essere ricoperta da una secrezione di muco e sangue e la zona può apparire umida. Il granuloma non rappresenta un fattore di rischio per le infezioni; va comunque sottoposto al pediatra, che proporrà una cura che ne acceleri la risoluzione.

Da: Alessandra Puppo - Un pediatra per amico gennaio -febbraio 2008    www.uppa.it

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Maggio 2008 11:30